Tante persone, conoscenti e amici, che hanno già avuto modo di leggere il libro mi hanno rivolto con insistenza una domanda: "come hai fatto ad inventare una storia del genere? Dovrà pur esserci uno spunto..."
La risposta è si. Lo spunto esiste, e ne parlerò. Ma tengo subito a precisare che non si tratta di nulla di realmente accaduto. Qualche aspetto può sembrare verosimile alla mia vita, ma è talmente gonfiato e poco credibile da essere considerato completamente inventato.
"Già, ma allora come hai fatto ad inventare una storia così?"
Semplicemente quello che io avrei voluto essere e/o avere è riassunto nel personaggio di David Ross. Attenzione, questo non vuol dire che io sia lui. Ma non significa nemmeno che io non abbia quello che ha lui. Chiaramente si parla di tutto tranne che dell'aspetto economico (una "scusa" adottata per renderlo agli occhi di tutti ancora più potente).
L'aspetto caratteriale, i modi di fare, gli atteggiamenti, le amicizie e tutto il resto sono gli aspetti da prendere in considerazione se proprio si vuole fare un paragone. Comunque sia, non sarò certo io a dirvi se il protagonista coincida con l'autore o se qualche altro personaggio sia realmente esistito. Per chi mi conosce è talmente chiara la faccenda, che non occorre alcun chiarimento.
Per chi non sa nulla di me invece, posso solo dire: "hai ragione. Non te ne frega nulla... anche io quando leggo un libro, raramente mi interesso dell'autore..."
Premesso questo, David Ross fa parte di un mondo immaginario che sono riuscito ad inventarmi al fine di poter staccare la spina da un mondo che non mi interessava. Tutto qui, è molto semplice. Quando voi viaggiate con la fantasia, immaginate un dialogo che farete o avreste voluto fare, un posto che volete visitare, un comportamente che avreste voluto tenere in una determinata situazione, non fare altro che scrivere un libro. Tutto parte da questo concetto (vi parlo chiaramente della mia esperienza).
Se un giorno tornate a casa da scuola o dal lavoro, dopo una giornata difficile nella quale magari avete litigato con tutti, vi mettete sicuramente a ripensare a ciò che è accaduto. Ed è in quegli istanti che create una storia. "Avrei potuto rispondere così, avrei potuto fare quell'espressione, avrei potuto tirare un pugno sul naso al mio capo, avrei potuto amarla in quel modo, avrei potuto evitare di raccontare una bugia del genere, avrei potuto..."
Ecco come è nato David Ross. Semplicemente grazie alle litigate giornaliere, alle situazioni che incontravo camminando per strada, alle esperienze che facevo di giorno in giorno in ogni luogo e in ogni situazione. Ho creato un personaggio forte, potente ma al tempo stesso debole sotto certi aspetti. Che sia uguale a me, o che sia solo l'esasperazione del mio essere... questo forse non l'ho ancora capito...
Bene, e una volta raccolte tutte queste esperienze, dialoghi e frasi sconnesse?
Ci vuole qualcosa che faccia scattare una scintilla. Ci vuole forse qualcuno che dia il via. Perchè un pallone non si muove se nessuno lo prende a calci.
Ed ecco che arriva una frase, una semplicissima frase sentita per caso durante una lezione di scuola un caldo pomeriggio di maggio. Non è mio interesse sbandierarla ai quattro venti, ma scrivo questo solo per farvi capire come sia stata una serie di eventi a portare alla luce PER ODIO E PER AMORE. Riletto e corretto infinite volte, fino a diventare completamente diverso dalla prima bozza. Perchè mentre scrivi, mentre lo correggi la tua vita prosegue. E ripartono le esperienze, le situazioni... "avrei potuto... avrei potuto...".
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